mercoledì 23 gennaio 2008

BUONI TAXI PER GLI ANZIANI

Dal sito del Comune di Milano !.....


Progetto pilota per la mobilità delle fasce deboli

Gli anziani vanno in taxi

Il Comune erogherà "buoni viaggio" da 5 euro. Il provvedimento per soddisfare la crescente richiesta è dedicato ai redditi più bassi e ai cittadini con difficoltà motorie. La sperimentazione durerà 3 mesi; investiti 79mila euro
Servizio taxi per la
Dal medico, all’ufficio postale o in visita ai parenti ma utilizzando il taxi. E’ questa la novità per gli anziani non in grado di usare i mezzi pubblici, soli, parzialmente autosufficienti e con reddito basso. Grazie a una convenzione, stipulata con le Associazioni dei tassisti, il Comune erogherà dei “buoni viaggio” del valore di 5 euro. Ogni utente potrà disporre di un massimo di 25 buoni all’anno e, qualora il prezzo della corsa sia superiore al valore nominale, il beneficiario è tenuto a pagare la differenza al tassista. Il provvedimento, per il quale sono stati stanziati circa 79mila euro, prevede una sperimentazione di tre mesi.

“E’ una soluzione – ha spiegato l’assessore a Famiglia, Scuola e Politiche sociali Mariolina Moioli - resa possibile anche dalla disponibilità dei tassisti milanesi. Si trattava, infatti, di rispondere a una necessità crescente di mobilità. Tra gli interventi più richiesti dai cittadini anziani rientra il servizio di accompagnamento per visite mediche, cure sanitarie e riabilitative, per spostamenti per recarsi a trovare parenti, per l’espletamento di pratiche burocratiche e per partecipare ad attività per il tempo libero e di socializzazione. Tale necessità – continua la Moioli – è emersa con forza anche dai risultati della Mappatura dei Bisogni, eseguita nel 2004 con campione 92.000 over 70, e poi confermata, recentemente, nel corso del Piano Anticaldo Estate Amica del 2007, periodo nel quale le prestazioni per accompagnamento – nel trimestre 1 giugno-2 settembre – sono arrivate a 842.

“In questi casi – sottolinea l’assessore – l’Amministrazione comunale garantisce i servizi di trasporto mediante mezzi propri, assegnati ai Coordinamenti territoriali o sfruttando i veicoli messi a disposizione dalle organizzazioni che si occupano di Custodia sociale che, però, risultano essere insufficienti rispetto alle richieste effettive. Ecco così che si è optato per una soluzione più idonea e flessibile, al fine di garantire trasporti temporanei a persone non in grado di servirsi dei mezzi pubblici e assicurare una risposta concreta alle esigenze quotidiane”.

(28/12/2007)



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